Foraging: andar per erbe, secondo noi

Ristorante Garden - ravioli

Foraging, ossia raccogliere il cibo che cresce spontaneo in natura, senza danneggiarla. Rientra nell’attenzione alla sostenibilità come nostra filosofia di ospitalità e cura per i nostri ospiti. Scopri cos’è e come lo facciamo.

Sostenibilità come filosofia dell’accoglienza

La sostenibilità per noi è una scelta, una filosofia che si applica sia nell’accoglienza che nella cucina. Non si tratta, quindi, solo di essere un hotel attento all’ambiente con la certificazione Ecolabel. Ma anche di offrire ai nostri ospiti un’esperienza autentica nel nostro territorio, esaltandolo attraverso storie e sapori. Tra i sapori, non potevamo non praticare l’antica arte dell’alimurgia. O, in inglese, nel foraging.

Foraging: cos’è, da dove viene e quali principi segue

Foraging è l’andar per campi e boschi alla ricerca di erbe spontanee commestibili e qualsiasi altro cibo che cresce spontaneo nei boschi di montagna, nelle foreste, nei prati e nei campi, nei laghi e lungo i fiumi o nelle lagune. Non solo erbe, quindi, ma anche funghi, bacche, frutti, foglie e fiori, radici e cortecce commestibili, muschi, alghe e piante acquatiche.

Nonostante il nome in inglese, è un’arte antica, praticata da anni nelle valli agricole. Il foraging, infatti, si può chiamare anche alimurgia, la scienza che studia l’uso di piante selvatiche commestibili a scopo alimentare, soprattutto in tempi di carestie o per scopi salutistici. Fino all’Ottocento, infatti, era necessario procurarsi nella natura il necessario per combattere la fame e curarsi. Era l’epoca in cui le famiglie erano contadine, numerose e vivevano in piccoli paesi. E ciò che veniva coltivato, allevato e prodotto doveva essere venduto per poter mantenere la famiglia.

L’andar per erbe, in epoca moderna, è tornato di moda grazie a René Redzepi, lo chef del ristorante Noma di Copenhagen, tra i migliori ristoranti nel mondo. È merito suo se il foraging è entrato nelle cucine di molti ristoranti e persone attente all’alimentazione sostenibile. È una pratica che regala autenticità e nuovi sapori, sostenibili, in un piatto. Ma servono conoscenza del territorio e delle stagioni.

Così anche noi abbiamo deciso, insieme allo Chef Alberto, di offrire il foraging nel nostro Ristorante Garden.

Il foraging secondo noi

Così è nato il nostro orto biologico, che ci offre erbe e piante a portata di mano. L’affumicatura delle nostre carni profuma di bosco: cirmolo, tarassaco e altre essenze locali impreziosiscono le nostre ricette di carne e pesce di lago.

La stagionalità dei nostri menù si arricchisce di erbe selvatiche, fiori e doni preziosi della natura: come nel menù Sapori del bosco, con bacche di bosco, tarassaco, ginepro, zafferano di montagna e pino mugo regalano nuovi e genuini sapori. Ma anche gli altri menù tematici Sapori autentici, Cinque sensi nei quattro elementi  e Sapori di lago offrono ingredienti preziosi per valorizzare una materia prima o una preparazione. Prova a scoprirli, curiosando nei nostri menù!

E per valorizzare i prodotti a km 0 ci siamo affidati a fornitori locali eccezionali, come per i formaggi dell’Azienda Agricola Laura Oradini.

Amore per il cibo autentico

L’amore per il cibo sostenibile non si realizza, per noi, solo in ricette tradizionali della cucina trentina. O nel promuovere i prodotti tipici della Valle di Ledro. Ma, anche, nell’offrire un’esperienza autentica che si avvale dei sapori più naturali e innovativi.

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